Narrazioni e pratiche per la Pace | TdC Edizione 2026
Negli ultimi anni l’evolversi della situazione internazionale ci ha restituito la consapevolezza che la pace, che ha contraddistinto gran parte della nostra vita dal dopoguerra a oggi, non è un bene garantito, ma una condizione da custodire, proteggere e promuovere continuamente, non solo a livello globale e politico, ma anche nelle nostre relazioni quotidiane, nelle famiglie, nelle comunità e nelle città.
È a partire da questa consapevolezza che diverse realtà istituzionali, associative e sociali del territorio bergamasco si sono unite nel Forum di ricerca partecipata e cura del legame sociale, promuovendo una serie di iniziative dedicate alla sensibilizzazione, alla formazione e alla promozione di una cultura della pace e della nonviolenza nei contesti della vita quotidiana.
L’Università degli studi di Bergamo, promotrice del Forum, apre le proprie aule e i propri spazi per ospitare iniziative pensate come occasioni di incontro, confronto e condivisione di conoscenze, competenze e pratiche maturate dalle molte realtà del territorio impegnate sui temi della pace, della giustizia sociale e della convivenza civile.
Questi momenti intendono favorire il dialogo tra punti di vista differenti, promuovendo un atteggiamento di ascolto autentico, riflessivo e partecipato, orientato alla costruzione di soluzioni condivise. L’obiettivo è contribuire alla diffusione di una cultura della pace fondata sulla responsabilità collettiva, sulla partecipazione democratica e sulla conoscenza critica delle dinamiche che rendono possibile — oppure ostacolano — la convivenza pacifica all’interno delle società e tra i popoli.
L’iniziativa si rivolge a ragazze e ragazzi, giovani, studentesse e studenti, docenti, educatori ed educatrici, amministratori e amministratrici pubblici, operatori e operatrici sociali, associazioni, movimenti, famiglie, comunità e a tutte le cittadine e i cittadini che desiderano contribuire alla costruzione di contesti sociali più giusti, inclusivi e pacifici.
In questo percorso, l’Ateneo di Bergamo collabora attivamente con la Rete delle Università per la Pace (RUniPace), di cui fa parte, promuovendo iniziative comuni a livello nazionale.
Struttura delle attività
Narrazioni e pratiche per la Pace 2026 si articola in 3 momenti/percorsi principali, tra loro correlati:
Enti promotori e collaboratori
- Università degli studi di Bergamo: Dipartimento di Scienze Umane e Sociali; Dipartimento di Giurisprudenza; Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione; Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
- Comune di Bergamo: Assessorato alla Pace
- RuniPace
- Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Giro d’Italia per la Pace, Coordinamento Provinciale Bergamasco Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Rete Nazionale delle Scuole di Pace, Rete della Pace - Bergamo
- ACLI Provinciali di Bergamo
- AFP Patronato San Vincenzo
- Alilò futuro anteriore
- Associazione Generale Mutuo Soccorso – Bergamo
- Associazione Italiana di Psicologia Psicosomatica (AIPP)
- Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG)
- Associazione Pangea
- Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Bergamo
- Cooperativa Ruah
- Coordinamento Comunità Alloggio e Reti Familiari
- Diocesi di Bergamo
- Fondazione Teatro Donizetti
- Generazioni Famiglie e Accoglienza
- Gruppo Aeper
- Imparare la Pace - Scuola popolare di nonviolenza della Fondazione Serughetti La Porta
- InConTra – Centro di Giustizia Riparativa e Mediazione Umanistica
- The International Society for Psychological and Social Approaches to Psychosis (ISPS) – Sezione Lombardia
- Istituto Superiore di Scienze Religiose di Bergamo
- Movimento Cittadinanza Riflessiva
- Ordine Psicologi della Lombardia
- Punto Pace Pax Christi Bergamo
- Rotaract Bergamo Città Alta
- Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro
- Ufficio per il Dialogo interreligioso della Diocesi di Bergamo