Percorso formativo "Pace, Nonviolenza, Convivenza" | 8 ottobre – 18 dicembre 2026

Il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, promotore dell’iniziativa Tessiture di Convivenza – Bergamo. Forum per la ricerca partecipata e la cura del legame sociale, propone a tutta la comunità bergamasca e accademica un percorso di formazione dedicato ai temi della pace, della nonviolenza e della convivenza.
L'insegnamento Pace, Nonviolenza, Convivenza si inserisce tra le iniziative di valorizzazione delle conoscenze promosse dal Dipartimento con l’obiettivo di favorire la sensibilizzazione, formazione e sviluppo della qualità della convivenza sociale.

Il percorso formativo intende sviluppare una comprensione articolata e operativa del concetto di pace come pratica sociale, relazionale e politica, capace di orientare l’analisi e la trasformazione dei conflitti nei diversi contesti della vita contemporanea.

In un contesto segnato dal riemergere della guerra, dall’erosione dei dispositivi di regolazione dei conflitti e dalla diffusione di forme di violenza nelle relazioni sociali e nei contesti quotidiani, il corso si propone di offrire strumenti teorici, interpretativi e pratici per leggere e affrontare tali trasformazioni.

Attraverso un percorso che integra fondamenti della nonviolenza, analisi dei contesti urbani, lavoro sulle relazioni nei contesti educativi e comunitari e pratiche formative ed esperienziali, l’insegnamento mira a sviluppare conoscenze, competenze e abilità che consentano di intervenire nei conflitti in modo consapevole e responsabile.

In particolare, il corso intende promuovere la capacità di:

  • analizzare i conflitti a diversi livelli (interpersonale, comunitario, urbano e globale);
  • riconoscere e contrastare le dinamiche che ostacolano la convivenza pacifica;
  • utilizzare approcci e pratiche nonviolente e riparative nella gestione delle relazioni;
  • progettare e sostenere contesti formativi e sociali orientati alla costruzione della pace.

L’obiettivo è contribuire a formare persone capaci di leggere criticamente la realtà, agire nei conflitti in modo responsabile e promuovere contesti di convivenza fondati sul riconoscimento reciproco, sulla giustizia e sulla cura delle relazioni

La formazione è rivolta a:

  • Professioniste/i del lavoro sociale e di cura, ed in particolare: insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado; operatrici ed operatori impegnate/i nei servizi sociali e sociosanitari, nelle comunità;
  • Cittadini/e attivi/e sul territorio e nelle associazioni
  • Personale tecnico amministrativo dell’Università di Bergamo
  • Studentesse e studenti iscritti a tutti i corsi di studio dell’Università degli studi di Bergamo

Il percorso formativo si compone di 86 ore suddivise in 5 moduli formativi:

Moduli gestiti dall’Università di Bergamo e dal Forum Trame di Convivenza
A. Pace e Nonviolenza (18 ore)
B. Coltivare la pace nei contesti urbani (18 ore)
C. Coltivare la pace nelle relazioni, a scuola e nelle comunità (18 ore)
D. Formare e formarsi alla pace (18 ore)

Modulo gestito da Fondazione Teatro Donizetti
E. Il teatro come strumento di pace (14 ore)

È possibile iscriversi a tutti i moduli o anche solo a uno o ad alcuni di essi. Il Modulo A è pensato come introduzione generale ed è quindi consigliato anche se non obbligatorio a chi partecipa agli altri moduli.

Per partecipare è necessario iscriversi entro il 5 ottobre 2026 tramite il seguente link: (pubblicazione del link a breve)

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti e tutte; non è richiesto alcun titolo formativo né conoscenze specifiche pregresse.

Le attività formative dei moduli A, B, C, D si svolgeranno presso le sedi di piazzale S. Agostino e via Pignolo dell’Università di Bergamo. Di norma sono previsti incontri da tre ore il giovedì e il venerdì dalle 16 alle 19, salvo alcune eccezioni. Le aule saranno comunicate successivamente.

Il modulo E è gestito interamente dalla Fondazione Teatro Donizetti e si svolgerà nelle giornate di sabato presso la Sala della Musica e Sale Storiche del Teatro Donizetti.

Ai/alle partecipanti che avranno preso parte ad almeno il 75% delle ore dell’intero percorso formativo o di ogni singolo modulo verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Modulo A Modulo B Modulo C Modulo D Modulo E

Giovedì 8/10/26

ore 16-19

Giovedì 22/10/26

ore 16-19

Giovedì 12/11/26

ore 16-19

Giovedì 3/12/26

ore 16-19

Venerdì 16/10/26

ore 14.30-18.00

Venerdì 9/10/26

ore 16-19

Venerdì 23/10/26

ore 16-19

Venerdì 13/11/26

ore 16-19

Venerdì 4/12/26

ore 16-19

Sabato 17/10/26

ore 9-13

Lunedì 12/10/26

ore 16-19

Giovedì 29/10/26

ore 16-19

Giovedì 19/11/26

ore 16-19

Giovedì 10/12/26

ore 16-19

Sabato 17/10/26

ore 14-18

Martedì 13/10/26

ore 16-19

Venerdì 30/10/26

ore 16-19

Venerdì 20/11/26

ore 16-19

Venerdì 11/12/26

ore 16-19

 

Giovedì 15/10/26

ore 15-18

Giovedì 5/11/26

ore 16-19

Giovedì 26/11/26

ore 16-19

Giovedì 17/12/26

ore 16-19

 

Venerdì 16/10/26

ore 16-19

Venerdì 6/11/26

ore 16-19

Venerdì 27/11/26

ore 16-19

Venerdì 18/12/26

ore 16-19

 

 

DOCENTI

  • Valérie Amiraux, Vicerettrice per la Comunità, le Relazioni internazionali e i Popoli Indigeni, Professoressa di Sociologia, Université de Montréal, Canada
  • Marco Mascia, Coordinatore Rete Universitaria per la Pace (RuniPace), Università di Padova
  • Vanni Maggioni, Fondatore Ufficio Pace del Comune di Bergamo
  • Paola Gandolfi, Cristiana Ottaviano, Giovanni Zucchelli, Università di Bergamo

OBIETTIVI
Al termine del modulo le/i partecipanti possiedono:

  • conoscenze relative ai concetti di pace e nonviolenza nelle loro diverse declinazioni teoriche e nei loro sviluppi contemporanei;
  • capacità di analizzare e comprendere le situazioni di conflitto attraverso le categorie interpretative della pace e della nonviolenza;
  • capacità di riconoscere le dinamiche che ostacolano la convivenza pacifica e di sviluppare atteggiamenti orientati al dialogo, alla responsabilità e alla cura delle relazioni.

INCONTRI

  • Giovedì 8 ottobre 2026, ore 16-19
    Conferenza inaugurale
    Governare il sapere? Università, autonomia e libertà di dibattito in un tempo di crisi
    Valérie Amiraux, invited Keynote SpeakerProfessoressa di Sociologia, Vicerettrice per la comunità, le relazioni internazionali e i Popoli Indigeni, Université de Montréal
    In un'epoca in cui la conoscenza è sempre più contestata e la fiducia nelle istituzioni accademiche si erode, l'università è chiamata a un atto di coraggio: difendere la propria autonomia, tutelare la libertà di dibattito e mantenere vivo lo spazio della riflessione critica. Di fronte alla sfiducia e alle polarizzazioni, la risposta non può che essere quella dell'apertura, del confronto e del dialogo. Il sapere critico non rappresenta un lusso, ma una condizione essenziale per la vita democratica.
     
  • Venerdì 9 ottobre 2026, ore 16-19
    Laboratorio di ripresa esperienziale
    Paola Gandolfi
    L’incontro formativo è finalizzato alla rielaborazione critica ed esperienziale dei contenuti e delle questioni emerse nel corso della lezione inaugurale del percorso formativo.
     
  • Lunedì 12 ottobre 2026, ore 16-19
    Tra diritto e potenza. Istituzioni internazionali e processi di disarmo dall’Aja al mondo post-Guerra Fredda
    Giovanni Zucchelli
    L’intervento analizza il rapporto tra diritto internazionale, equilibrio di potenza e costruzione della pace, dalle Conferenze dell’Aja al mondo post-Guerra Fredda. Dopo un inquadramento teorico sul concetto di pace nella filosofia politica, verranno studiate le principali istituzioni nate per prevenire e regolare i conflitti — dalla Società delle Nazioni all’ONU — mettendone in luce ambizioni, strumenti e fallimenti. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di disarmo e alla loro influenza sugli equilibri internazionali contemporanei.
     
  • Martedì 13 ottobre 2026, ore 16-19
    Laboratorio con analisi pratica di uno studio di caso
    Giovanni Zucchelli
    Il percorso di approfondimento storico si concluderà con l'analisi di uno studio di caso finalizzato ad approfondire, sul piano istituzionale, le tematiche affrontate nella lezione precedente.
     
  • Giovedì 15 ottobre 2026, ore 15-18
    Democrazia internazionale e diritti umani come via alla pace
    Marco Mascia
    L'assunto è che la democrazia internazionale è variabile indipendente rispetto ai processi di pace positiva. I diritti umani internazionalmente riconosciuti rappresentano il principale interstizio per superare la logica statocentrica del sistema della politica internazionale e aprire la strada agli attori del mutamento che si riconoscono nella global civil society. Questa strategia deve oggi confrontarsi col prevalere delle guerre e col tentativo di sgretolare l'architettura multilaterale e il diritto internazionale da essa generato a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale con la nascita delle Nazioni Unite.
     
  • Venerdì 16 ottobre 2026, ore 16-19
    Laboratorio di riflessione operativa
    Cristiana Ottaviano e Vanni Maggioni
    A partire da un approfondimento della Raccomandazione UNESCO sull'educazione alla pace, ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile, le/i partecipanti saranno invitate/i a riflettere sulle modalità attraverso cui tale documento possa essere utilizzato e tradotto nei diversi contesti professionali e di vita (personale docente, dirigenza scolastica, personale educativo, responsabili delle politiche pubbliche, comunità studentesca, famiglie, rappresentanti della società civile, personale di ricerca, ecc.), individuandone possibili applicazioni concrete.

MATERIALI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI

DOCENTI

  • Davide Casati, Consigliere regionale della Lombardia
  • Francesco Chiodelli, Politecnico di Torino
  • Rita Finco, Centro Forme - Cooperativa Ruah
  • Rita Fumagalli, Progetto Nazionale Barbiana 2040
  • Tahar Lamri, Scrittore algerino-italiano
  • Marzia Marchesi, Assessora alla Pace del Comune di Bergamo
  • Asmae Zoukari, Associazione Pangea
  • Luigi Cepparrone, Davide Caselli, Ulderico Daniele, Università di Bergamo

OBIETTIVI

Al termine del modulo le/i partecipanti possiedono:

  • conoscenze relative alle principali dinamiche della convivenza e dei conflitti nei contesti urbani, con riferimento alle politiche locali e alle pratiche di costruzione della pace;
  • capacità di lettura critica delle politiche e delle pratiche che incidono sulla qualità della vita e delle relazioni nei territori;
  • capacità di utilizzare strumenti di analisi e intervento per la promozione della coesione sociale e della pace nei contesti urbani.

INCONTRI

  • Giovedì 22 ottobre 2026, ore 16-19
    Scienze sociali, dimensione urbana e militarizzazione dello spazio pubblico
    Francesco Chiodelli, Davide Caselli, Ulderico Daniele
    L’incontro prende avvio da una sintetica descrizione dei principali strumenti e concetti formulati dalle scienze sociali per analizzare le specificità della dimensione urbana. Particolare attenzione sarà dedicata al tema del pluralismo socioculturale e al ruolo delle politiche urbane nella definizione delle forme della convivenza e delle relazioni sociali. Successivamente, l’attenzione si concentrerà su alcuni processi che stanno ridefinendo il governo degli spazi pubblici, con particolare riferimento alla crescente diffusione di tecnologie, dispositivi, strumenti normativi e pratiche di controllo e sorveglianza. Tra questi verranno analizzati la presenza di personale militare negli spazi pubblici, l’estensione dei sistemi di videosorveglianza e di controllo digitale, l’istituzione delle cosiddette “zone rosse” e le forme di “architettura difensiva” o “ostile”. Tali fenomeni saranno discussi alla luce delle loro implicazioni per la qualità della convivenza urbana, l’accessibilità e l’uso degli spazi pubblici, nonché per la ridefinizione contemporanea del “diritto alla città”.
     
  • Venerdì 23 ottobre 2026, ore 16-19
    Laboratorio sulle politiche urbane della cura: resistenza e guarigione dai territori feriti
    Rita Finco, Ulderico Daniele
    A partire dalle esperienze di ricerca e di cura sviluppate da Natale Losi, il laboratorio presenterà e farà sperimentare pratiche di ascolto, narrazione e indagine partecipata finalizzate alla ricostruzione dei legami sociali nei contesti urbani segnati da fragilità, conflitti o traumi collettivi. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi attraverso cui le comunità possono attribuire significato alle proprie ferite e trasformarle in occasioni di elaborazione condivisa, resilienza e cambiamento. Attraverso attività laboratoriali, le/i partecipanti saranno coinvolti nella costruzione di narrazioni collettive capaci di sostenere percorsi di guarigione sociale e di promuovere nuove forme di azione e convivenza.
     
  • Giovedì 29 ottobre 2026, ore 16-19
    Dai conflitti interculturali alla creazione di spazi generativi nei contesti urbani
    Tahar Lamri, Luigi Cepparrone
    I fenomeni migratori si concentrano spesso in specifici quartieri urbani, dando origine a relazioni complesse e in continua evoluzione tra persone e gruppi portatori di differenti riferimenti culturali e sociali. Nelle fasi iniziali dell’insediamento possono emergere tensioni e conflitti legati a differenze culturali, disuguaglianze sociali, stereotipi consolidati e, in alcuni casi, processi coloniali. Nel tempo, tuttavia, quegli stessi contesti possono trasformarsi in spazi di incontro, scambio e innovazione sociale. Attraverso la sedimentazione delle relazioni, il dialogo e l’ibridazione di pratiche, linguaggi e saperi, i quartieri multiculturali possono diventare laboratori di creatività capaci di generare nuove forme espressive, culturali e identitarie. L’incontro sarà dedicato all’analisi di queste dinamiche e all’approfondimento di alcuni casi storici e contemporanei di quartieri multietnici, con l’obiettivo di comprendere come i contesti urbani possano trasformare le differenze e i conflitti in risorse per la convivenza e la costruzione di nuove forme di cittadinanza.
     
  • Venerdì 30 ottobre 2026, ore 16-19
    Donne, madri, nuovi cittadini, comunità: abitare i linguaggi delle nuove inclusioni. Laboratorio sulla convivenza negli spazi interculturali e sull'educazione alla nonviolenza
    Rita Fumagalli, Asmae Zoukari, Luigi Cepparrone
    Il laboratorio propone una riflessione sui temi dell’intercultura, della convivenza e dell’educazione alla nonviolenza a partire dall’analisi di esperienze realizzate in contesti scolastici caratterizzati da pluralità culturale e sociale. Attraverso il racconto e la discussione di pratiche educative che hanno coinvolto donne e madri con background migratorio, studenti e studentesse impegnati in percorsi di educazione alla cittadinanza globale e alla nonviolenza, i partecipanti saranno accompagnati ad approfondire le sfide e le opportunità che emergono nei processi di inclusione e costruzione della convivenza. L’incontro offrirà inoltre l’occasione per riflettere sul ruolo della scuola come spazio di incontro tra differenze, di riconoscimento reciproco e di promozione di pratiche orientate al dialogo, alla partecipazione e alla costruzione di comunità inclusive.
     
  • Giovedì 5 novembre 2026, ore 16-19
    Laboratorio sulle politiche urbane per la pace
    Rita Finco, Ulderico Daniele
    Il laboratorio propone un percorso di analisi e riflessione sulle politiche urbane e sul loro contributo alla costruzione di contesti di convivenza pacifica e inclusiva. Attraverso la presentazione e la discussione di alcuni studi di caso, le/i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere come le dimensioni sociali, economiche, culturali, urbanistiche, politiche e di salute si intreccino nella definizione degli spazi urbani e delle forme della convivenza. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle politiche pubbliche nella promozione del benessere collettivo, nella riduzione delle disuguaglianze e nella costruzione di città capaci di favorire partecipazione, inclusione, pace e coesione sociale.
     
  • Venerdì 6 novembre 2026, ore 16-19
    Democrazia, diritti e pace: le politiche locali per difendere i valori fondamentali della convivenza
    Marzia Marchesi, Davide Casati, Luigi Cepparrone, Ulderico Daniele
    L’incontro conclusivo del modulo è dedicato al confronto con amministratori e rappresentanti delle istituzioni locali. A partire dal racconto di esperienze e iniziative realizzate nei territori, e attraverso il dialogo con le/i partecipanti, si rifletterà sul ruolo che le politiche locali possono svolgere nella promozione della pace, della convivenza e dei diritti di cittadinanza. Particolare attenzione sarà dedicata alle sfide che gli enti locali si trovano ad affrontare, ai vincoli e alle opportunità che caratterizzano l’azione amministrativa e alle risorse che possono essere mobilitate per costruire comunità più inclusive, coese e partecipative. L’incontro offrirà inoltre l’occasione per discutere il contributo che le istituzioni territoriali possono dare alla difesa e alla promozione dei valori democratici nelle società contemporanee.

MATERIALI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI           

  • Agier M. (2020). Antropologia delle città. Ombre corte
  • Chiodelli F. (2026). Città in guerra. Bollati
  • Lucciarini S. (2011). Le città degli immigrati. Ambienti etnici urbani di inizio millennio. F. Angeli

DOCENTI

  • Anna Cattaneo, Enrico D’ambrosio, InConTra - Centro di Giustizia Riparativa e Mediazione Umanistica
  • Enrica Ambrosioni, Jole Villa, Coordinamento Comunità Alloggio e Reti Familiari
  • Efrem Barcella, Stefania Cattaneo, Denise Sabotti, Associazione Formazione Professionale, Patronato S. Vincenzo
  • Mabel Giraldo, Attà Negri, Università di Bergamo

OBIETTIVI
Al termine del modulo le/i partecipanti possiedono:       

  • conoscenze relative alle principali teorie e pratiche di attraversamento dei conflitti nei contesti educativi, comunitari e digitali;
  • capacità di utilizzare approcci, strumenti e pratiche di trasformazione nonviolenta dei conflitti, anche in ottica riparativa;
  • capacità di riflettere sul proprio ruolo nelle relazioni e di modulare il proprio comportamento in funzione della costruzione di contesti di convivenza pacifica.

INCONTRI

  • Giovedì 12 novembre 2026, ore 16-19
    Elogio del conflitto. Sono qui, parlami, ti ascolto
    Anna Cattaneo, Enrico D’ambrosio
    Verranno proposti esercizi di ascolto profondo: (a) ascolto senza giudizio, (b) riconoscimento delle emozioni, (c) restituzione empatica, (d) distinzione tra spiegare e comprendere. L'obiettivo è fare esperienza di uno spazio nel quale la parola non viene interrotta né corretta e nel quale sia possibile sentirsi riconosciuti nella propria umanità.
     
  • Venerdì 13 novembre 2026, ore 16-19
    Riconoscere e gestire il conflitto come occasione di promozione della qualità della convivenza nei contesti comunitari
    Enrica Ambrosioni, Jole Villa, Attà Negri
    L’incontro consiste in un laboratorio dove verranno presentati casi di conflitto provenienti dal contesto delle comunità alloggio (per minori, adolescenti e madri con i figli) e delle case rifugio. I partecipanti saranno guidati a: (a) riflettere sulla differenza tra conflitto e violenza nelle relazioni, (b) comprendere le dinamiche del conflitto nei contesti di vita illustrati, sia nelle relazioni tra gli ospiti che tra ospiti ed educatori, (c) comprendere il conflitto come manifestazione di bisogni non soddisfatti e acquisire alcuni strumenti per leggerne e interpretarne le dinamiche, (d) sperimentare modalità alternative di gestione dei bisogni sottostanti e riflettere sui propri vissuti relazionali. Obiettivo dell'incontro è comprendere come la pace si costruisca nella cura delle relazioni quotidiane e come il conflitto possa rappresentare un'opportunità di cambiamento e crescita personale e comunitaria. Il laboratorio adotta un approccio esperienziale e interattivo (learning by doing), con un tempo dedicato all’attivazione e uno alla rielaborazione dei vissuti (circle time).
     
  • Giovedì 19 novembre 2026, ore 16-19
    Attraversare il conflitto
    Anna Cattaneo, Enrico D’Ambrosio
    Verranno proposte una riflessione e una esperienza diretta di un processo di mediazione di un conflitto: (a) sperimentare la pratica della mediazione, (b) poter dirsi in verità e senza maschere, (c) vedere l’altro oltre il male compiuto, (d) toccare il dolore dell’altro per riscoprire la propria responsabilità, (e) ricercare insieme una modalità riparativa. L'obiettivo è sperimentare un processo guidato di attraversamento del conflitto attraverso la pratica della mediazione, la possibilità di esprimersi in modo autentico, il riconoscimento reciproco e la ricerca condivisa di modalità riparative.
     
  • Venerdì 20 novembre 2026, ore 16-19
    Essere comunità riparativa
    Anna Cattaneo, Enrico D’Ambrosio
    Nell’incontro verranno approfonditi e sperimentati aspetti relativi ai processi comunitari di riparazione: (a) cerchio di parola, ascolto e silenzio, (b) confronto attorno al conflitto e alla giustizia riparativa, (c) andare oltre le polarizzazioni, per approdare al dialogo, (d) riconoscere e assumere bisogni e responsabilità. L'obiettivo è comprendere che la comunità non è semplice spettatrice del conflitto, ma parte integrante dei processi di riconoscimento, riparazione e trasformazione delle relazioni. L’incontro si concluderà con un momento di verifica e rilancio dal punto di vista personale e comunitario.
     
  • Giovedì 26 novembre 2026, ore 16-19
    L’aula come luogo di apprendimento, conoscenza reciproca e confronto: strategie didattiche per prevenire e affrontare i conflitti
    Stefania Cattaneo, Mabel Giraldo
    La pace non coincide semplicemente con l’assenza di conflitti, ma rappresenta una competenza sociale e democratica che può essere promossa e sviluppata nei contesti educativi. In una società caratterizzata da crescenti polarizzazioni, fragilità relazionali, diffusione dei discorsi d’odio e sovraesposizione ai media digitali, la scuola è chiamata a favorire il dialogo, il pensiero critico e la capacità di convivere con le differenze. L'incontro approfondirà il contributo che la pedagogia e la didattica possono offrire alla costruzione di contesti scolastici inclusivi e nonviolenti, interrogandosi sul ruolo educativo della scuola nella promozione della convivenza democratica. Saranno presentate alcune strategie e pratiche educative particolarmente rilevanti, tra cui la scelta di contenuti significativi per gli studenti, la costruzione di setting partecipativi, la cura delle relazioni educative, le metodologie cooperative e forme di valutazione orientate alla crescita e alla valorizzazione delle potenzialità di ciascuno. Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione dei conflitti attraverso la costruzione di un clima di classe fondato sulla fiducia, sull'ascolto reciproco e sulla corresponsabilità educativa. Il conflitto verrà assunto non come elemento da eliminare, ma come occasione di apprendimento, partecipazione e sviluppo della cittadinanza democratica. L’incontro alternerà momenti di approfondimento teorico ad attività di riflessione e analisi di situazioni educative tratte dall’esperienza scolastica.
     
  • Venerdì 27 novembre 2026, ore 16-19
    Educazione digitale ed educazione alla pace: il progetto Erasmus+ "AFAF" e le pratiche di contrasto alla disinformazione
    Efrem Barcella, Denise Sabotti, Mabel Giraldo
    Negli ultimi anni la diffusione di contenuti fuorvianti, fake news e discorsi d'odio attraverso piattaforme digitali e social media è diventata una delle principali sfide educative contemporanee. Tali fenomeni contribuiscono ad alimentare stereotipi, polarizzazioni e conflitti, rendendo sempre più urgente lo sviluppo di competenze critiche e di cittadinanza digitale. A partire dall'esperienza del progetto Erasmus+ "AFAF – Another Fake Another Fact? – Flying Apes on the Moon", promosso dall'Associazione Formazione Professionale del Patronato San Vincenzo insieme a partner europei, l’incontro presenterà strumenti, metodologie e risorse educative per riconoscere, analizzare e contrastare la disinformazione nei contesti scolastici e formativi. Dopo una breve introduzione sul rapporto tra educazione digitale, partecipazione democratica e costruzione della pace, i partecipanti saranno coinvolti in attività laboratoriali che consentiranno di sperimentare alcuni strumenti sviluppati nell’ambito del progetto, tra cui video, web-app, giochi interattivi e materiali didattici. L’obiettivo è promuovere il pensiero critico, il dialogo rispettoso e la capacità di orientarsi consapevolmente negli ecosistemi informativi contemporanei. L’incontro intende offrire a insegnanti, educatori e operatori strumenti concreti per trasformare l’educazione digitale in un’opportunità di promozione della convivenza democratica, della responsabilità sociale e della cultura della pace.

MATERIALI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI           

  • Bertagna G., Ceretti A., Mazzucato L. (2015). Il libro dell'Incontro. Il Saggiatore 
  • Grandi G. (2020). Fare giustizia. Un'indagine morale sul male, la pena e la riparazione. Padova University Press.
  • Inglese M., Lizzola I., (2026). Punire o riparare? Dialoghi tra una psichiatra e un pedagogista. Castelvecchi.
  • Jullien F. (2026). Sciogliere. Filosofia pratica della mediazione. Vita e Pensiero.
  • Lenzi L.L., Maggi L. (2023). L'arco deposto. Attraversare i conflitti e osare la pace. Centro formazione e Lavoro A. Grandi (Disponibile presso ACLI Bergamo: I Libri di Molte Fedi, Bergamo)
  • Lizzola I. (2025). Educare alla giustizia riparativa (0-6 anni). Vita e Pensiero.
  • Morineau J. (2003). Lo Spirito della Mediazione. Franco Angeli.
  • Morineau J. (2018). La mediazione umanistica. Erickson.
  • Patrizi P. (a cura di) (2024). La giustizia riparativa. Psicologia e diritto per il benessere di persone e comunità. Carocci.
  • Potestà G., Mazzucato C., Cattaneo A. (2017). Storie di giustizia riparativa. Il Sudafrica dall'apartheid alla riconciliazione. Il Mulino 

DOCENTI

  • Ivo Lizzola, Paolo Vitali, Gruppo di ricerca Fulvio Manara e Imparare la Pace – Scuola popolare di nonviolenza
  • Diana Prada, Psicologa e psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale, referente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia per la provincia di Bergamo
  • Marco Schneider, psicologo psicoterapeuta sistemico-relazionale, commissione OPL sull’adolescenza
  • Lisa Fellin, Paola Gandolfi, Attà Negri, Università di Bergamo                          

OBIETTIVI
Al termine del modulo le/i partecipanti possiedono:

  • conoscenze relative ad alcuni approcci e metodi formativi orientati alla promozione della pace nelle relazioni interpersonali e nei contesti educativi e comunitari;
  • capacità di utilizzare strumenti e pratiche per favorire processi di apprendimento e di gestione nonviolenta dei conflitti;
  • capacità di riflettere criticamente sul proprio posizionamento nelle relazioni e nei contesti formativi, sviluppando consapevolezza di sé e responsabilità nella costruzione di relazioni di pace.

INCONTRI

  • Giovedì 3 dicembre 2026, ore 16-19
    Educare alla pace e alla trasformazione nonviolenta dei conflitti. L'eredità di Fulvio Manara
    Ivo Lizzola, Paola Gandolfi, Paolo Vitali
    Durante l’incontro si affronteranno tre tematiche: (a) educazione alla pace e trasformazione creativa dei conflitti, (b) educazione alla pace e formazione alla nonviolenza, (c) apprendimento della nonviolenza nel percorso di ricerca di Fulvio Manara.
     
  • Venerdì 4 dicembre 2026, ore 16-19
    Il metodo Transcend di Joan Galtung per la trasformazione nonviolenta dei conflitti
    Ivo Lizzola, Paola Gandolfi, Paolo Vitali
    A una prima parte di introduzione teorica seguirà una proposta laboratoriale finalizzata all'analisi critica dei contenuti affrontati e alla loro traduzione nei contesti della vita quotidiana, educativa e sociale.
     
  • Giovedì 10 dicembre 2026, ore 16-19
    Pratiche nonviolente di resistenza (NVR) e trasformazione delle relazioni conflittuali: principi, applicazioni e criticità
    Marco Schneider, Lisa Fellin
    L’approccio NVR propone un modello sistemico-relazionale orientato alla riduzione dell’escalation coercitiva, all'empowerment genitoriale e professionale, alla co-costruzione di reti di supporto e alla co-gestione nonviolenta di comportamenti aggressivi, oppositivi o ad alto rischio. Verranno esaminate criticamente le prospettive cliniche, educative e comunitarie, esplorando applicazioni in ambito familiare, scolastico, adolescenziale e nei servizi di salute mentale.
     
  • Venerdì 11 dicembre 2026, ore 16-19
    Pratiche di resistenza nonviolenta nei contesti educativi e di cura: laboratorio esperienziale
    Marco Schneider, Lisa Fellin
    Attraverso l'analisi di situazioni concrete e attività laboratoriali, i partecipanti saranno accompagnati a sperimentare alcuni strumenti propri dell'approccio NVR, quali la presenza autorevole, la de-escalation dei conflitti, la costruzione di reti di sostegno e le pratiche di riconciliazione. L'obiettivo è favorire una riflessione critica sulle possibilità di applicazione del modello nei contesti educativi, familiari e di cura.
     
  • Giovedì 17 dicembre 2026, ore 16-19
    Vedere, comprendere e fidarsi degli altri come possibilità evolutive di gestione dei conflitti
    Diana Prada, Attà Negri
    Conoscere le dinamiche che stanno alla base delle relazioni interpersonali rappresenta una risorsa fondamentale per promuovere forme di convivenza capaci di affrontare tensioni e conflitti in modo costruttivo. L’incontro alternerà momenti teorici ed esperienziali per approfondire alcuni processi relazionali che possono favorire la connessione emotiva e lo sviluppo armonico delle identità oppure alimentare chiusure, aggressività e conflitti. In particolare verranno esplorati gli stati di incertezza relazionale che possono generare vissuti di vergogna e vulnerabilità, il ruolo della mentalizzazione – intesa come capacità di comprendere sé stessi e gli altri in termini di pensieri, emozioni e stati mentali – e le condizioni che favoriscono la costruzione della fiducia reciproca. Attraverso l’analisi di situazioni e interazioni reali, i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere segnali emotivi e relazionali spesso impliciti e a riflettere su come creare contesti di maggiore sicurezza interpersonale. In questa prospettiva, la possibilità di rendere pensabili e condivisibili emozioni come la vergogna può favorire processi di comprensione reciproca, riparazione delle relazioni e trasformazione nonviolenta dei conflitti.
     
  • Venerdì 18 dicembre 2026, ore 16-19
    Conoscere la propria storia relazionale come strumento di formazione alla pace
    Diana Prada, Attà Negri
    L’incontro offrirà ai partecipanti l’opportunità di riflettere sulla propria storia familiare e relazionale per comprendere meglio i processi che influenzano il modo di vivere i conflitti, costruire legami e attribuire significati alle esperienze. Attraverso contributi teorici e attività esperienziali verranno approfonditi alcuni aspetti centrali delle relazioni interpersonali: l’influenza dei contesti familiari nella costruzione dell’identità e delle modalità relazionali, le diverse percezioni della tollerabilità del conflitto, i processi interpretativi che possono generare incomprensioni e le dinamiche di polarizzazione che alimentano contrapposizioni e rigidità nelle relazioni. Sarà inoltre presentato il concetto di mito familiare elaborato da Antonio J. Ferreira come chiave di lettura delle narrazioni condivise che orientano il modo di percepire sé stessi, gli altri e i conflitti. L’obiettivo è sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie modalità relazionali e acquisire strumenti utili a promuovere relazioni più dialogiche, riparative e generative nei diversi contesti di vita.

MATERIALI DI APPROFONDIMENTO CONSIGLIATI

  • Bateson G. (1976). Verso un'ecologia della mente. Adelphi.
  • Ferreira A.J. (1963). Miti familiari, in Watzlawick P. (a cura di), La prospettiva relazionale, Astrolabio, 1978.
  • Fonagy P., Gergely G., Jurist E.L., Target M. (2005). Regolazione affettiva, mentalizzazione e sviluppo del Sé. Cortina.
  • Manara F. (2006). Una forza che dà vita. Ricominciare con Gandhi in un’età di terrorismi, Unicopli.
  • Manara F. (2003) La nonviolenza si impara. CLESB Bergamo.
  • Manara F. (2024) La trasformazione nonviolenta dei conflitti tra educazione e formazione, CLESB Bergamo.
  • Omer H. (2007). Resistenza non violenta. Una nuova prospettiva per affrontare comportamenti aggressivi e autodistruttivi di bambini e adolescenti. Erickson.

NOTE

  • Modulo gestito interamente da Fondazione Teatro Donizetti. Le giornate di formazione sono aperte a docenti di ogni ordine e grado e a studentesse e studenti universitari, con momenti comuni e attività specifiche per i diversi livelli scolastici.
  • Le attività si svolgeranno presso la Sala della Musica e le Sale Storiche del Teatro Donizetti.
  • Per iscriversi: https://www.donizettiopera.org/it/education/

DOCENTI

  • Alberto Allegretti, Massimo Boffelli, Marcello Corti, Mauro De Santis, Clelia Epis, Riccardo Frizza, Alessandra Giolo, Maria Teresa Galati, Elisa Gambero, Michela Mannari, Mariagrazia Mercaldo, Maria Grazia Panigada, Fondazione Teatro Donizetti
  • Gabriele Vacis e Compagnia Potenziali Evocati Musicali, regista, autore e impresa sociale
  • Paola Brunello, regista e drammaturga
  • Livio Aragona, ricerca musicologica e redazione
  • Silvia Briozzo, regista e attrice

OBIETTIVI
Al termine del modulo le/i partecipanti possiedono:

  • strumenti e contenuti per avvicinare docenti e studenti universitari al teatro, all'opera e alla figura di Gaetano Donizetti, con suggerimenti utili per la didattica;
  • capacità di riflettere sul valore del teatro come strumento educativo e di educazione civica, anche in relazione alle sfide del presente;
  • capacità di utilizzare l'esperienza teatrale e operistica come occasione di elaborazione critica dei temi della guerra, del conflitto, della convivenza e della pace.

INCONTRI

  • Venerdì 16 ottobre 2026, ore 14.30-18.00 - Focus per scuole del primo ciclo
    Tornado Agata, Convenienze ed inconvenienze teatrali di una mamma all’opera – Note di regia, Laboratorio artistico: cosa portare a teatro e Laboratorio musicale: impariamo i cori
    Paola Brunello, Alberto Allegretti, Mariagrazia Mercaldo
    Progetto di opera partecipata rivolto a bambini e bambine dagli 8 ai 13 anni, finalizzato alla scoperta del repertorio operistico attraverso allestimenti contemporanei e modalità di coinvolgimento attivo durante la rappresentazione. Il canto viene proposto come strumento di aggregazione, partecipazione e costruzione di legami, valorizzando l'esperienza artistica come occasione di incontro e collaborazione.
     
  • Sabato 17 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.00 - Per tutte le scuole di ogni ordine e grado
    Opere & Prosa: riflessione sui temi che stanno alla base del festival e delle stagioni ed esperienza teatrale ispirata dai temi affrontati - Laboratorio pratico
    Livio Aragona, Maria Teresa Galati, Gabriele Vacis e compagnia POEM.
    Le guerre e i conflitti armati: il valore, l’onore, la devastazione bellica, le dinamiche politiche della guerra e la sofferenza umana. Percorso di riflessione sui conflitti contemporanei a partire da alcuni titoli in programma nelle stagioni 2027-2028 della Fondazione Teatro Donizetti.
     
  • Sabato 17 ottobre 2026, dalle 14.00 alle 17.00 - Per tutte le scuole di ogni ordine e grado
    Il maestro Gianandrea Gavazzeni, artista e innovatore del mondo operistico italiano
    Clelia Epis e Maria Teresa Galati

    Approfondimenti didattici sugli spettacoli partecipati specifici per ogni ordine scolastico:
    Scuole dell’infanzia - Bacchette magiche e Piccolo signor Rumor
    Mauro De Santis, Marcello Corti e Alessandra Giolo

    Scuole del primo ciclo - Tornado Agata, Convenienze ed inconvenienze teatrali di una mamma all’opera – laboratorio musicale: impariamo i cori
    Mariagrazia Mercaldo

    Scuole del secondo ciclo - Donizetti Academy e Progetto Ambiente
    Silvia Briozzo e Maria Teresa Galati

ALTRE ESPERIENZE          

  • Follow up a teatro
    Nei mesi successivi alle giornate formative sarà possibile assistere agli spettacoli della Fondazione Teatro Donizetti gratuitamente o usufruendo di agevolazioni dedicate. L'esperienza di visione consentirà di approfondire i contenuti affrontati durante il percorso e di verificare concretamente il potenziale educativo e formativo del teatro come strumento di riflessione sui temi della convivenza, del conflitto e della pace.