Public Engagement

Il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali organizza, in continuità con gli analoghi servizi predisposti dall’Ateneo, attività di orientamento e placement volte a fornire ai diversi attori (studenti, famiglie, insegnanti, operatori sociali ed educativi del territorio) attività diversificate, articolate in tre passaggi successivi (in entrata, in itinere, in uscita), di condivisione, riflessione ed esperienza circa la scelta formativa e/o lavorativa futura.

  • Orientamento in entrata

Le attività si rivolgono principalmente agli studenti della scuola secondaria di II grado e alle loro famiglie, offrendo loro l’opportunità per verificare l’offerta formativa del Dipartimento, incontrando i docenti, ricevendo informazioni dirette e conoscendo gli sbocchi professionali dei Corsi di Studi insieme ai nuovi servizi di placement.

A questo scopo vengono organizzate giornate dedicate all’incontro con gli studenti delle scuole secondarie e con le loro famiglie (Open day).

Inoltre è attivo lo sportello S.o.f.i.a. (Servizio di Orientamento e di Formazione in Ingresso di Ateneo), dove un team di orientatori (psicologi e pedagogisti) del Dipartimento incontra gli studenti delle classi IV e V che intendono autenticare la prospettiva di intraprendere un percorso formativo universitario nell’ambito delle scienze dell’educazione e/o della psicologia. È possibile accedere al servizio contattando via mail il docente referente per l’orientamento.

  • Orientamento in itinere

In questo ambito le iniziative di orientamento si rivolgono agli studenti che hanno iniziato il loro percorso universitario e si prefiggono di guidarli alla stesura del piano di studi e nella scelta delle attività di tirocinio, che rappresentano una parte importante del loro percorso formativo. Coerentemente con gli obiettivi fissati a livello di Ateneo, scopo del servizio di orientamento in itinere è quello di avvicinare sempre più il mondo universitario e quello del lavoro, in modo che possano interagire efficacemente per promuovere una formazione che tenga conto delle esigenze del mercato del lavoro, ma anche le potenzialità dello studente.

  • Orientamento in uscita

Rientrano in questo ambito le specifiche attività di placement, il cui scopo è quello di agevolare la transizione post-universitaria degli studenti in direzione del mercato del lavoro. Il servizio di placement mette a disposizione degli studenti le proprie banche dati e la fitta rete di relazioni territoriali, con l’obiettivo di offrire possibilità di stage e tirocini professionalizzanti grazie ai quali mettere alla prova nel mondo del lavoro le proprie competenze maturate nel percorso formativo universitario.

Queste attività si distinguono in due tipologie:

  • TIPOLOGIA A: SEMINARI del LUNEDÌ

Incontri con rappresentanti di istituzioni pubbliche/private e di realtà rappresentative del welfare sociale locale, regionale e nazionale, che presentano agli studenti le caratteristiche proprie di profili e ambienti professionali d’interesse per il futuro laureato in uno dei corsi di studio del Dipartimento.

  • TIPOLOGIA B: SEMINARI DIDATTICI

Incontri di approfondimento rispetto a temi e oggetti di studio propri del Corsi di studio del Dipartimento, affrontati da esperti del settore interni/esterni.

Eventi di PE
Covid19: il virus con la corona invisibile ma terribile. Le emozioni al tempo del Coronavirus

Un gruppo di otto dottorandi del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali ha sviluppato un progetto educativo che sfrutta i burattini per favorire la rielaborazione del dolore vissuto in questi ultimi mesi di emergenza sanitaria dai bambini, dalle bambine e dalle loro famiglie.
Si tratta innanzitutto di un testo teatrale, incentrato sul tema delle emozioni (tristezza, paura, rabbia, disgusto, gioia, sorpresa), che è poi stato messo in scena in un teatro di burattini e filmato (dura circa 20 minuti). Testo e filmato sono disponibili nel sito dell’Università di Bergamo e sono corredati di una serie di schede di presentazione rivolte a bambini, genitori, nonni e insegnanti. È anche disponibile un video tutorial sulla costruzione dei burattini a guanto.
La scelta di usare i burattini è venuta dal desiderio di raggiungere i bambini e accompagnarli a prendere consapevolezza delle proprie emozioni. I burattini sono un mezzo catartico potente, che consente ai bambini fare esperienza di emozioni e stati d'animo diversi.
Inoltre, la documentazione allegata allo spettacolo è uno strumento formativo che stimola attività di sviluppo della manualità, come la costruzione di burattini a guanto, attraverso cui i bambini, accompagnati da genitori, nonni o insegnanti, possono mettersi in gioco in prima persona, con fantasia e creatività, inventando personaggi per raccontare nuove storie e diventare protagonisti, proiettando sul burattino i propri stati d'animo e le proprie emozioni.
Per i genitori il progetto può rappresentare uno strumento utile per affrontare con i figli le emozioni che stanno vivendo in questo periodo, anche attraverso un'attività ludico-creativa.
Per i nonni può essere un aiuto per condividere con i nipotini emozioni provate in un lungo periodo di lontananza forzata.
Per gli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria la proposta potrà essere sfruttata sia per impostare un lavoro sulle emozioni, sia come filo conduttore per lavori disciplinari ed interdisciplinari o che investano i differenti campi di esperienza.

Nei filmati è stato inserito un riquadro con le riprese della traduzione fatta da un’interprete in lingua dei segni e tra le schede c'è anche la traduzione del testo in simboli di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, per dare la possibilità di fruire lo spettacolo anche a di bambini con disabilità uditiva o con difficoltà a usare i più comuni canali comunicativi.
I materiali saranno usati nei corsi e laboratori del corso di laurea in Scienze della formazione primaria, ma sono a disposizione di chi ne voglia fare uso in ambito educativo e formativo, senza fini di lucro (ogni altra forma e modalità di utilizzo del materiale richiede l'espressa autorizzazione degli autori e del Centro di Ateneo CQIA).

Una illustrazione più dettagliata del progetto e i link ai materiali sono disponibili nel sito del Centro per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento CQIA.